18/05/2012

Nessuno potrà togliervi la vostra gioia!

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

Parola del Signore

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13/05/2012

Ricordiamo Fatima

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Sono davvero molti gli appuntamenti che Maria SS.ma ha avuto in tante parti del mondo, a cominciare da Lourdes e Fatima. Ogni occasione era, non solo per rassicurarci sulla sua vicinanza di Mamma, a cui Gesù ci aveva affidati, ma per suggerirci, proprio come fanno le mamme, la via della salvezza.

Il 13 maggio del 1917 tre bambini pascolavano un piccolo gregge nella Cova da Iria, frazione di Fatima. Si chiamavano Lucia (10 anni) e i suoi cugini Francesco e Giacinta (9 e 7 anni). Verso mezzogiorno, dopo aver recitato il Rosario, all'improvviso videro una grande luce; pensando che si trattasse di un lampo decisero di andarsene, ma ne sopraggiunse un altro e sopra un piccolo elce videro una “Signora più splendente del sole" dalle cui mani pendeva un rosario bianco. La Signora disse ai tre bambini che era necessario pregare molto e li invitò a tornare in quel luogo per cinque mesi consecutivi, il giorno 13 e a quella stessa ora. I bambini così fecero e nei giorni 13 di giugno, luglio, settembre e ottobre la Signora tornò ad apparire e a parlare con loro. Ad agosto l'apparizione ebbe luogo il 19 nelle vicinanze di Aljustrel, perché il giorno 13 i bambini furono "sequestrati" dal sindaco. Nell'ultima apparizione, il 13 ottobre, la Signora disse di essere “la Madonna del Rosario" e chiese che venisse costruita in quel luogo una cappella in suo onore. Dopo l'apparizione tutti i presenti (circa 70.000 persone) furono testimoni del miracolo promesso ai tre bambini nei mesi di luglio e di settembre: dopo un forte temporale, smise di piovere e il sole per tre volte girò su se stesso, lanciando in tutte le direzioni raggi di luce di diversi colori. Il globo di fuoco parve staccarsi dal firmamento e precipitare sulla folla, che visse momenti di grande terrore. A dieci minuti dall'inizio del prodigio, il sole ritornò al suo stato normale e tutti si ritrovarono con gli abiti, prima fradici di pioggia, perfettamente asciutti. Più tardi, quando Lucia era già religiosa, la Madonna le apparve nuovamente (il 10 dicembre 1925, il 15 febbraio 1926 e ancora nella notte tra il 13 e il 14 giugno del 1929) chiedendo le devozioni dei primi cinque sabati del mese e la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolata Il 13 maggio del 2000, il Papa Giovanni Paolo II ha solennemente beatificato i pastorelli Giacinta e Francesco. Nell'omelia, durante la Messa di beatificazione a Fatima di Giacinta il Papa ha così parlato: Nella sua sollecitudine materna, la Santissima Vergine è venuta a Fatima per chiedere agli uomini di "non offendere più Dio, Nostro Signore, che è già molto offeso".

Per questo Ella chiede ai pastorelli: "Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori; tante anime finiscono nell'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro".

La piccola Giacinta ha condiviso e vissuto quest'afflizione della Madonna, offrendosi eroicamente come vittima per i peccatori. Giacinta era rimasta così colpita dalla visione dell'inferno, avvenuta nell'apparizione di luglio, che tutte le mortificazioni e penitenze le sembravano poca cosa per salvare i peccatori. Giacinta potrebbe benissimo esclamare come san Paolo: "Mi rallegro di soffrire per voi, completando in me stessa quello che manca alle tribolazioni di Cristo a vantaggio del suo Corpo, che è la Chiesa".

 

Antonio Riboldi – Vescovo
www.vescovoriboldi.it

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12/05/2012

Preghiera per un sacerdote defunto

!cid_B7712704DB994748904E7551EF1A0605@PCLucia.jpgO Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo misericordioso verso l'anima di Don Antonio, che in terra, ed in particolare nella mia vita, ha donato tanto amore e sostegno.

Accogli, Gesù, la mia preghiera!

Amen

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10/05/2012

Gioia senza limiti

!cid_000301c74493$0eda7e70$0700000a@delfino.jpgLa gioia è il segno del vero credente, che ama Dio e che resta nell’amore di Cristo. Chiuso e diffidente, il cuore dell’uomo fa fatica ad accettare di essere infinitamente amato da Dio, nonostante i suoi peccati e i suoi rifiuti. Accettare l’amore non meritato di Cristo, accettare il fatto che egli ci ama di un amore eterno, significa provare una gioia senza limiti, quella gioia che si esprime nelle lacrime del pentimento e negli inni di lode e di ringraziamento.

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09/05/2012

Servire Dio

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Non soffermarti sul "se sarai capace o come lo farai o cosa dovrai fare ...", soffermati invece sul dono ricevuto.

Pensa e rifletti sulla "chiamata", sei stato scelto per "servire Dio"!

Fallo con umiltà e ricorda che umiltà vuol dire "appoggiarsi a Cristo"!

Sia sempre lode al Padre che è nei Cieli!

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