26/01/2012

Scuola di ascetica con Maria

Messaggio da Medjugorie del 25.01.2012

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"Cari figli!
Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace.
Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace.
Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori.
Io sono con voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

16/01/2012

Testimonianza

tratta da http://www.armatabianca.org/padre-andrea-dascanio_1.php

Per capire la situazione di P. Andrea D’Ascanio dobbiamo capire i tempi. Siamo in piena Apocalisse, esattamente prima dello scontro finale di satana e i suoi adepti con i figli di Dio. Il Signore ha bisogno di anime eucaristiche per controbilanciare il dilagare delle forze del male, che stanno attirando la Sua Giustizia. Già vediamo zone che sono state dolorosamente colpite da “calamità naturali” che dovrebbero farci riflettere. Infatti se si scava a fondo, sono zone particolarmente esposte al male. Pensiamo a quante lacrimazioni di immagine sacre sono avvenute e a quante Apparizione di Maria Santissima sono avvenute in quest’ultimo secolo e mezzo nel mondo! La Madonna è venuta per annunciare i tempi e per richiamarci alla preghiera, alla penitenza e al sacrificio, prima che sia troppo tardi. Purtroppo l’umanità non ha quasi risposto agli inviti di nostra Madre ed ora siamo davanti al Redde rationem. Ed ecco in quale contesto si trova la situazione di P. Andrea D’Ascanio, anima eucaristica che si è offerta a Dio Padre per salvare l’umanità. Su questo argomento egli ha parlato a lungo quando faceva i suoi incontri con chi seguiva la sua spiritualità. Ad ognuno che gli esponeva i suoi problemi, la sua croce, egli diceva di seguire le orme di Cristo ma anche di offrire tutto a Dio Padre per purificare se stessi e poi per salvare anime, citando quel brano delle Sacre Scritture in cui Dio chiede ad Abramo 10 giusti per salvare Sodoma e Gomorra. Egli dunque è sempre stato consapevole della sua missione di corredenzione.
Con questo però non possiamo rimanere indifferenti davanti alla violenza con cui satana sta colpendo quest’anima così altamente spirituale e ci siamo chiesti perché. La situazione della Chiesa è molto grave: gli scandali sono all’ordine del giorno, l’obbedienza al Santo Padre è divenuta un optional, la vera devozione alla Santa Eucaristia quasi non esiste (le profanazioni non si contano ormai più) perché buona parte dei sacerdoti non crede più nella presenza viva di Gesù in Essa, la S. Messa è diventata uno show…Questo Sacerdote è sempre stato un vero testimone della Tradizione e della fedeltà al Papa!
Inoltre ha portato avanti dei temi scottanti con un coraggio da leone: la difesa della vita (contro l’aborto con conseguente seppellimento dei feti, riconoscendo che quel “rifiuto organico” è un figlio di Dio) la consacrazione dei bambini con l’impegno quotidiano della recita del S. Rosario (richiesti a Fatima e da P. Pio) la devozione a Dio Padre (che gli fu affidata da Suor Eugenia Ravasio). Sono tre temi molto cari a Dio e che satana ha cercato in tutti i modi di fermare. Chi l’ha seguito non dovrebbe aver dubbi sul valore di quest’uomo, tuttavia anche fra questi c’è chi non l’ha capito e l’ha usato per ottenere Grazie da Dio. Molte persone, che io conosco, sono state beneficiate dalla sua preghiera ed offerta. Io stessa sento la sua presenza spirituale su tutta la mia famiglia e lo ringrazio con tutto il cuore perché in questi momenti difficili ci vuole una marcia in più per andare avanti, perché il demonio è sempre pronto a demolirti. Concludo con un grazie veramente di cuore per la pesante croce che sta portando per tutti i noi e per l’umanità intera.
Che Dio lo ricompensi in abbondanza. Pace e Gioia.

08/01/2012

L'azione di Dio (Sodoma e Gomorra)

n67450436927_4918.jpg«Voglio scendere e vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me: lo voglio sapere» (Gen. 18,21)

Fa tenerezza questo Padre che finge di non sa­pere ciò che sta accadendo nella sua famiglia del­la terra, e che «scende» - come già fece nel para­diso terrestre dopo il peccato di Adamo ed Eva (Gen. 3,8) - non per sapere se i figli hanno vera­mente commesso il male (lo sa benissimo!) ma per cercare di salvarli dalle conseguenze pesanti dei loro peccati.

Egli deve intervenire perché «il grido è trop­po grande» e non può continuare a pazientare co­me fa sempre dinanzi ai nostri sbagli.

Il Suo intervento vuole essere di misericordia, perché Egli è Padre di misericordia, ma per po­ter realizzare il Suo progetto di salvezza nei con­fronti di questi figli affogati nel male il Padre ha bisogno di qualcuno che - sulla terra - Gli dia l'aggancio giuridico, facendosi intermediario e in­tercedendo per tutti.

Non può cercare tale alleato tra i sodomiti, or­mai sordi e ciechi ad ogni richiamo di spirito, e allora va a trovare Abramo - l'unico giusto sulla terra con il quale possa iniziare un dialogo - e gli prospetta la situazione, comunicandogli insie­me tutta la Sua compassione per quei figli depra­vati. Abramo percepisce i battiti del cuore del Pa­dre e si sente spinto ad intervenire. Mentre i due angeli in veste umana vanno verso Sodoma ad ese­guire la sentenza, inizia il dialogo tra Dio ed Abra­mo, un capolavoro dello Spirito che vuole farci ca­pire quale sia il vero volto di Dio: Padre che non si compiace della morte del peccatore, ma che vuo­le che si converta e viva; Padre che ci ama oltre il nostro non amore; Padre che ci ama anche se non abbiamo più il suo Spirito e se abbiamo de­formato in noi la Sua impronta divina; Padre che non vuole lasciare affogare l'uomo nel pantano del suo peccato, ma che vuole scioglierlo nell'oceano del suo Amore che è più potente del male e del pec­cato, che è Misericordia: un Amore cioè che si do­na ai figli anche quando questi sono divenuti mi­seria morale e fisica.

 

(tratto da: "Per conoscere il vero volto del Padre" di P. D'Ascanio)

02/01/2012

Ultimi messaggi da Medjugorie

Messaggio del 02.01.2012 «Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete  sarete felici. La vostra ricerca si concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la verità che è mio Figlio. Vi ringrazio.

Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete giudicare, perché tutti saranno giudicati».



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Messaggio del 30.12.2011 "Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: siate i miei portatori, i portatori dei miei messaggi in questo mondo stanco. Vivete i miei messaggi, accogliete i miei messaggi con responsabilità. Cari figli, pregate insieme a me per i miei piani che desidero realizzare. In particolare oggi vi invito a pregare per l'unità, per l'unità della mia Chiesa, dei miei sacerdoti. Cari figli, pregate, pregate, pregate. La Madre prega con voi ed intercede per tutti voi davanti a suo Figlio. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi accolto, per aver accolto i miei messaggi e perché vivete i miei messaggi".

31/12/2011

Buon Anno dal Blog!

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Chiediamo a Maria il dono della gratitudine, di vedere in tutto un dono del Padre, anche nei nostri sbagli.

Chiediamo a Maria di fare di noi un continuo rendimento di grazie.

Chiediamo a Maria il dono della preghiera interiore, perchè il nostro spirito impari a ripetere, ad ogni battito di cuore:

"Padre, grazie!"

E il Padre verrà in noi, e anche noi potremo intercedere per i nostri poveri fratelli disperati e, nel sorriso, saremo per loro testimoni credibili della resurrezione.

Solo di questo hanno bisogno per imparare a dire anche loro:

"Padre, grazie!"

e così risorgere.

 

(Padre Andrea D'Ascanio)

25/12/2011

Scuola di ascetica con Maria

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Messaggio da Medjugorie del 25.12.2011

"Cari figli, anche oggi vi porto tra le mie braccia il mio figlio Gesù affinché Lui vi dia la Sua pace. Pregate figlioli e testimoniate perché in ogni cuore prevalga  non  la pace umana ma la pace divina che nessuno può distruggere. Questa è quella pace del cuore che Dio da a coloro che ama. Attraverso il battesimo tutti voi siete chiamati e amati in modo particolare, perciò testimoniate e pregate per essere le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

24/12/2011

Testimonianza

!cid_EE35BFBC3D3544B695CB10E3352BDD78@PCLucia.jpgCarissimi tutti, uniti nell’Amore del Padre, vengo a voi con la presente per dirvi che ho finito la chemioterapia, grazie a Dio sto meglio, ancora devo andare dall’oncologo per gli altri esami, vi ringrazio delle vostre preghiere, mi auguro con tutto il cuore che anche voi state bene nel corpo e nello spirito.
Da quando abbiamo conosciuto voi la nostra vita è cambiata, siamo stati fortunati, Padre Andrea ha portato il lievito della fede e trasformato interiormente tutti noi con le sue celebrazioni delle Santissime Messe, omelie, confessioni, preghiere e soprattutto con la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. S. G. sempre mi domanda di voi e dice che Padre Andrea li ha tirati fuori dalla fossa dove erano caduti dopo la morte del figlio, da non praticante era arrivato a pregare 30 rosari al giorno, ora serve alla santa Messa tutte le domeniche e giorni festivi, hanno tre nipotini e due in arrivo, è riuscito a portare tutta la famiglia alla fede e mi hanno detto di salutarvi. Anche mia sorella A. ringrazia ogni giorno il Padre Celeste per aver avuto Padre Andrea qui a Toronto, dopo una lotta tra dottori e specialisti senza risultati, raccontò tutto a Padre Andrea, che pregando disse “Allora Padre Pio qui devi fare qualche cosa Tu” (allora Padre Pio non era stato ancora proclamato santo) io ero presente, andò in profonda preghiera, la unse con l’olio dei malati e da quella sera A. non ha avuto più bisogno né di dottori, né di specialisti; la nostra fede è cresciuta, prostrati davanti all’Eterno Padre, lo ringraziamo per aver mandato il Suo servo in mezzo a noi qui a Toronto dove chiunque lo ha conosciuto è stato beneficato in qualche modo, quando ci incontriamo la prima cosa è:  “Ma Padre Andrea quando ritorna?” Tutti lo aspettiamo e con la speranza di rivederci presto vi mandiamo i più sinceri auguri di ogni benedizione nei Sacratissimi Cuori di Gesù e di Maria e nel Cuore del Padre che con la potenza dello Spirito Santo parla ai Suoi figli continuamente, un abbraccio forte a voi tutti da questi fratelli nella fede che hanno avuto la fortuna di conoscervi. Nella Santissima Trinità
O. ed A.

23/12/2011

Ancora un Natale senza di te!

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Padre Andrea, siamo spiritualmente uniti e sono certa che al tuo cuore arrivano i miei sentimenti e tutti quelli dei tanti tuoi figli spirituali.

Parlavo di te questa mattina con una sorella, ed il dolore che provo dentro per la tua assenza, per la tua lontanzanza, ha provocato un pianto ininterrotto.

Non ci può essere in questo stato rassegnazione!

Se fossi stato richiamato al Padre, sicuramente sarei stata più serena ma, questa assurda prigionia, non trova nel mio cuore giustificazione.

Non basta risentire dentro di me la tua voce che mi dice "Sta' nella gioia, è tutta Luce!" ... la solitudine è troppo forte!

Caro Gesù Bambino, io non voglio ostacolare i progetti del Padre Celeste, la mia parte umana materiale emerge e si ribella.

Siamo nell'attesa, attendiamo con speranza, allevia le pene di chi soffre anche nello spirito, donaci la gioia, quella gioia che può venire solo dal Cielo e che solo la Potenza del Padre, con la Sua Misericordia, può procurare.

Ascolta, Gesù, la mia preghiera, povera, umile ma fortemente sentita nel mio cuore!

 

Aggiornamento del sito del Comitato pro Padre Andrea

http://www.truthaboutpadreandreadascanio.net/impossible-t...

E' impossibile sottrarsi alla Verità

La Verità si manifesta inesorabilmente, nonostante ci siano ancora uomini che tentano di allontanarla e di calpestarla. 
Questi uomini non dimostrano paura, né danno segno di turbamento di fronte alla condanna di un innocente e allo scandalo creato a tanti fedeli che conoscono le vicende vergognose del complotto ordito contro di lui.
Abbiamo agito tenendo a mente il nostro diritto - dovere: "I fedeli (…) hanno il diritto e talvolta anche il dovere di manifestare ai Sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa e di renderlo noto agli altri fedeli." (Codice di Diritto Canonico, can. 212, §2-3).
Abbiamo scritto costantemente dal 2006 al 2011 ai Vertici della Congregazione della Dottrina della Fede chiedendo un incontro chiarificatore. Ma si sono resi inaccessibili e impermeabili alle nostre richieste.
Impenetrabili nel loro silenzio e sordi all'esortazione del Santo Padre : "Sia la comunicazione all'interno della comunità ecclesiale che quella della Chiesa con il mondo richiedono trasparenza (…) per promuovere nella comunità cristiana un'opinione pubblica rettamente informata e capace di discernimento" (S.S. Giovanni Paolo II, Lett. Apostolica "Il rapido sviluppo" 24.1.05 n.12).
Ma é impossibile sottrarsi alla Verità, che non si può mutare per proprio comodo, né in qualche modo arrestare.
In modo spietatamente deciso e senza tentennamenti chiediamo a questo punto risposta alle Autorità Internazionali. 

17/12/2011

La Gioia del Natale

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Ho in parte capito lo "stupore" più grande di tutti, quello che deve aver provato il Papà del Cielo quando ha udito il primo strilletto del Suo Gesù, al quale tutto il paradiso si mette a soqquadro; gli Angeli che vengono a cantare la loro gioia, che portano l'annunzio ai pastori e chissà a quanti altri; le stelle che rieccheggiano l'annunzio ai Magi. Cielo e terra, il mondo dello spirito e quello della materia, che fanno a gara per comunicare la gioia della Vita che è esplosa.

 

(Padre Andrea D'Ascanio)